II meeting “La Calabria crocevia del Mediterraneo verso un nuovo Umanesimo integrale | 30-31 maggio 2026 – Bonifati (CS)
Il 30 e 31 maggio 2026 si è svolto a Bonifati, in provincia di Cosenza, il secondo Meeting “La Calabria crocevia del Mediterraneo verso un nuovo Umanesimo integrale”, un appuntamento dedicato al dialogo tra fede, cultura, università, giovani e società civile. L’iniziativa è di Don Guido Quintieri, giovane parroco della cittadina, attivista della legalità e infaticabile aggregatore di giovani. Lo IASEM ETS è stato uno dei sostenitori dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione attiva del Presidente Giuseppe Papaleo.
Al centro dell’incontro, ospitato in Piazza Domenico Ferrante, una domanda decisiva per il nostro tempo: come costruire percorsi di pace, sviluppo e giustizia a partire dai territori del Sud?
Promosso nel solco del Progetto Policoro e della riflessione ecclesiale sullo sviluppo umano integrale, il Meeting ha riunito rappresentanti della Chiesa, esponenti del mondo accademico, realtà impegnate nel sociale, ma soprattutto giovani universitari. Il titolo stesso dell’iniziativa — La Calabria crocevia del Mediterraneo — richiama una vocazione geografica e culturale: quella di una terra che non si sente margine, ma centro delle rotte mediterranee e che sente l’aspirazione a diventare luogo di incontro, ascolto e responsabilità condivisa.
L’edizione 2026 ha avuto come filo conduttore il tema “Dal Sud un messaggio universale di pace”. Non una pace intesa come semplice assenza di conflitto, ma come forma concreta di convivenza: giustizia sociale, cura dei territori, dignità del lavoro, sviluppo economico sostenibile, attenzione ai giovani e alle comunità più fragili. In questa prospettiva, il Sud non è stato presentato come periferia da assistere, ma come spazio generativo capace di elaborare visioni nuove per l’intero Paese e per il Mediterraneo.
La giornata di sabato 30 maggio è stata aperta dal Vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Mons. Stefano Rega e ha visto la prolusione del Cardinale Fabio Baggio, Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. A seguire, la relazione di fr. Paolo Barabino, Superiore maschile della Piccola Famiglia dell’Annunziata di Giuseppe Dossetti, dedicata al passo biblico “Ti ho posto davanti la vita e la morte: scegli la vita” (Dt 30,19). Il riferimento a Dossetti ha offerto al Meeting una chiave spirituale e civile: scegliere la vita significa assumere una responsabilità concreta verso la pace, la democrazia, i poveri, l’ambiente e le generazioni future.
La seconda giornata, domenica 31 maggio, si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Baggio. Tra i momenti centrali, la relazione dell’economista Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata e co-fondatore di NeXt Nuova Economia per Tutti, dedicata al tema “Pace ed economia: un connubio possibile”. La riflessione ha posto l’accento sulla necessità di superare la separazione tra crescita economica e bene comune, mostrando come l’economia possa diventare strumento di coesione, sostenibilità e felicità pubblica.
Il ruolo più significativo è stato affidato ai giovani. Le università calabresi — Università della Calabria, Università Mediterranea di Reggio Calabria e Università Magna Graecia di Catanzaro — sono state coinvolte in momenti di confronto e laboratorio. Gli studenti hanno lavorato su temi legati alla pace, alla salute, all’ambiente, alla cittadinanza e alla responsabilità sociale, portando nel Meeting non soltanto un contributo teorico, ma anche la voce di una generazione chiamata a immaginare nuovi modelli di convivenza.
Da Bonifati emerge così un messaggio che non riguarda solo la Calabria, ma l’intero spazio mediterraneo. Le comunità del Sud, spesso attraversate da fragilità economiche, spopolamento e marginalità, possono diventare laboratori di fraternità, partecipazione e innovazione sociale. La pace, in questa prospettiva, non nasce da dichiarazioni astratte, ma da pratiche quotidiane: educazione, lavoro dignitoso, cura delle relazioni, attenzione ai territori, dialogo tra generazioni e responsabilità politica.
Per IASEM ETS, l’esperienza del II Meeting di Bonifati rappresenta un segnale di particolare interesse. Essa mostra come il Mediterraneo non sia soltanto uno scenario di crisi, ma anche un orizzonte di incontro e di elaborazione culturale. Dal Sud può davvero partire un messaggio universale: la pace non è un ideale lontano, ma un compito storico da costruire attraverso comunità vive, economie giuste e una rinnovata centralità della persona.

